Proseguirà fino al 2026 STREETWORKBZ il servizio educativo di strada promosso a Bolzano con l’obiettivo di prevenire il disagio giovanile. In campo Comune, ma anche alcune associazioni giovanili provinciali.
Un servizio educativo di strada rivolto ai giovani per comprendere e rispondere in maniera professionale e adeguata ai loro bisogni, desideri, fragilità e sofferenze promuovendo proficue connessioni con il territorio. Si tratta di STREETWORKBZ, presentato questa mattina in Municipio dall’Assessore comunale alle Politiche Sociali, Juri Andriollo, è promosso dalla Città di Bolzano con il coordinamento dell’Azienda Servizi Sociali e la gestione operativa delle associazioni Volontarius, La Strada e River Equipe.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa, il riconoscimento e la segnalazione preventiva di situazioni di disagio giovanile, la diminuzione dei comportamenti antisociali dei giovani, il supporto pedagogico e l’integrazione sociale in situazioni di disagio conclamato. Il progetto Streetworkbz intende collaborare con enti, servizi territoriali e forze dell’ordine per migliorare determinate situazioni di disagio giovanile. La metodologia utilizzata è quella del lavoro educativo di strada, combinato con attività e linguaggi appartenenti al mondo del sociale, dell’educazione alla legalità, dell’arte, della creatività e dello sport.
Beneficiari diretti del progetto Streetworkbz sono i giovani dagli 11 ai 25 anni con attenzione a coloro che manifestano un disagio e/o sono coinvolti in situazioni a rischio. Destinatari indiretti sono invece tutti i cittadini, ma anche i servizi e gli enti che lavorano quotidianamente a stretto contatto con il mondo giovanile locale. Costo del progetto 450mila euro l’anno. Coinvolti 11 educatori e operatori sociali; 144 gli interventi di prossimità; 500 i contatti; 147 gli interventi di accompagnamento; 16 le zone monitorate in tutti i quartieri cittadini; 26 le segnalazioni; 22 i percorsi di accompagnamento.[Vs]



