Daniela Höller, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, accoglie con favore il test di massa per 25.000 alunne e alunni delle scuole superiori previsto dalla Giunta provinciale di Bolzano. “Le scuole sono le ultime a poter essere chiuse. L’apprendimento a distanza è una soluzione temporanea, ma non può in alcun modo sostituire l’insegnamento in presenza, perché anche se è ben pianificato, non consente il contatto personale con compagne, compagni e insegnanti. Sempre più giovani si ritirano socialmente e non è facile riuscire a raggiungerli.” La vita quotidiana dei giovani è stata sconvolta dalla pandemia: il ritmo quotidiano è stato modificato radicalmente, il tempo trascorso al PC o davanti a dispositivi elettronici è in aumento e viene a mancare l’esercizio fisico. Attualmente, i contatti sociali che erano possibili a scuola e nel tempo libero vengono trasferiti nel mondo digitale, e anche le lezioni si svolgono in parte davanti allo schermo. Soprattutto i giovani, che già mostrano un comportamento di consumo critico nei confronti dell’uso di Internet, saranno danneggiati, se i tempi senza computer diventeranno ancora più rari.[mda] [Ascolta l’intervista a Daniela Höller, Garante per l’infanzia e l’adolescenza]




