Oltre cento persone identificate, una denuncia per detenzione ai fini di spaccio e tre cittadini marocchini espulsi. Questo il bilancio dei controlli svolti negli ultimi giorni dagli agenti della Questura di Bolzano, con la collaborazione del Reparto prevenzione crimine di Padova. Le pattuglie impiegate hanno esaminato diversi locali pubblici e centri scommesse, identificando oltre cento persone, tra cui un cittadino del Senegal di 29 anni con svariati precedenti, trovato in possesso di circa 20 grammi di marijuana. L’uomo, già destinatario di un divieto di ritorno nel Comune di Bolzano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nello stesso locale, poi, gli agenti hanno individuato un marocchino irregolare di 31 anni, destinatario di un ordine di allontanamento dallo Stato emesso dal Questore di Bolzano, cui non aveva mai ottemperato. [fm]
BOLZANO. BLITZ DELLA POLIZIA IN BAR E CENTRI SCOMMESSE

6 Febbraio 2020
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TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA
La Digos di Napoli e il Commissariato di Castellammare di Stabia, insieme con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti di altrettanti indagati a cui si contesta una rapina aggravata, commessa in concorso con altri tre complici avvenuta a Castellammare … Continua a leggere
RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO
Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere
RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI
Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.