Il gip di Bolzano ha archiviato, su richiesta della Procura, l’indagine a carico dei genitori di Mattia, il bimbo di quattro anni e mezzo che il 6 luglio 2020 annegò al Lido di Bolzano nella piscina del “vortice”, all’epoca chiusa e transennata per le norme anti-Covid. Il bimbo era stato trovato esanime sul fondo della vasca, pochi minuti dopo essere sfuggito al controllo dei genitori. Questi ultimi erano indagati per omicidio colposo assieme ad altre quattro persone, incaricate a vario titolo della gestione del Lido. Se per queste ultime l’udienza preliminare è stata rinviata al 15 giugno, oggi è stata invece archiviata la posizione dei due genitori: nei loro confronti, secondo il giudice, non sono ravvisabili profili di colpa in considerazione del luogo in cui si trovavano, cioè una piscina dotata di servizio di assistenza ai bagnanti, e per il fatto che si erano distratti solo pochi secondi attivandosi subito con le ricerche. I due genitori, assistiti dagli avvocati Ferretti e Campostrini, si sono costituiti parti civili assieme ad altri sette familiari.
BOLZANO. BAMBINO MORTO AL LIDO, GENITORI SCAGIONATI
Erano accusati di omicidio colposo

18 Maggio 2023
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