BLITZ ANTIDROGA A ROMA, 13 ARRESTI TRA MAGLIANA E CLAN SENESE

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Contestati anche reati quali detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli arrestati figura un noto esponente della Banda della Magliana, già protagonista della criminalità romana degli anni ’80 e ’90, che torna in carcere. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe mantenuto nel tempo solidi rapporti con ambienti della criminalità organizzata, in particolare con esponenti del clan Senese e con una cosca di ‘ndrangheta, svolgendo un ruolo chiave nell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti destinate alle principali piazze di spaccio della Capitale, tra cui Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.

Le indagini hanno ricostruito come, grazie a relazioni risalenti ai primi anni ’80 con i vertici del clan Senese, l’indagato, una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il via libera per operare in diverse aree strategiche di Roma, tra cui Testaccio e Trastevere, estendendo la propria influenza anche alla Magliana e al Trullo. Un ruolo centrale nelle attività illecite sarebbe stato svolto anche da un ristorante di famiglia a Testaccio, utilizzato come luogo di incontri con esponenti della criminalità organizzata, documentati dagli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza.

All’uomo vengono contestati anche gravi episodi di violenza: in un caso avrebbe minacciato un meccanico puntandogli una pistola alla testa per ottenere il pagamento di un debito di 8 mila euro legato a precedenti cessioni di droga. Non ottenendo quanto richiesto, avrebbe ordinato una spedizione punitiva nei confronti della vittima, ferita con colpi d’arma da fuoco alle gambe nel marzo 2024 nel quartiere Magliana, con modalità riconducibili al metodo mafioso. A capo dell’organizzazione dedita allo spaccio sarebbe invece un altro soggetto storico della mala romana, attivo nel quartiere Trullo, già arrestato in passato perchè ritenuto coinvolto come mandante nell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto nel gennaio 2024 a Corviale. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e diverse armi, a conferma della pericolosità del gruppo e della sua capacità operativa sul territorio.

– foto: ufficio stampa Carabinieri Roma –

(ITALPRESS).

17 Aprile 2026


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

STAFFETTA PER NON DIMENTICARE IL 2 AGOSTO, QUESTA MATTINA LA PARTENZA DA TRENTO

“Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza”. È la scritta stampata sulle magliette dei partecipanti alla staffetta “Insieme per non dimenticare il 2 agosto”, partiti questa mattina alle 9.30 da Palazzo Thun, a Trento. La partenza della staffetta ha offerto l’occasione non solo per ricordare la strage di Bologna, con i … Continua a leggere

BOLZANO, AL VIA I LAVORI PER COMPLETARE IL COLLEGAMENTO CICLABILE TRA VIA VITTORIO VENETO E PIAZZA GRIES

Prendono il via in questi giorni e saranno completati entro Ferragosto i lavori per la realizzazione del nuovo collegamento ciclabile di via Fucine per completare il collegamento ciclabile tra via Vittorio Veneto e piazza Gries, a Bolzano. Con questo intervento sarà infatti eliminata una delle principali criticità del percorso, costituita dal tratto di via Vittorio … Continua a leggere

PATENTINI DI BILINGUISMO FALSI, LA PROCURA DI BOLZANO PROCEDE PER FALSO IDEOLOGICO

Nel caso dei patentini di bilinguismo falsi in Alto Adige la Procura di Bolzano sta procedendo per falso ideologico. Gli inquirenti stanno verificando, caso per caso, se l’esame è stato realmente sostenuto oppure affrontato da altri e se le risposte sono state comunicate prima dell’esame. Per il momento, gli indagati non hanno ricevuto l’avviso di … Continua a leggere