Politica

BILANCIO 2026, COMINCIATO L’ESAME IN CONSIGLIO PROVINCIALE A BOLZANO

Minoranze all'attacco

È iniziato, in consiglio provinciale a Bolzano, l’esame della manovra di bilancio composta dai dlp “Legge di stabilità provinciale per l’anno 2026” (dlp 57/25), “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2026-2028” (dlp 58/25) e “Disposizioni collegate alla legge di stabilità provinciale per l’anno 2026” (59/25).
Nel dibattito generale, Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha denunciato la violazione dei principi del Trattato di Parigi, come “l’insegnamento nella madrelingua e l’equiparazione di tedesco e italiano negli enti pubblici. Oggi – ha detto – l’autonomia è manomessa, e si cerca di riparare i buchi del tetto con la Convenzione o la riforma dell’autonomia, ma se ne trascurano le fondamenta”. Ha citato ad esempio la situazione sanitaria in Valle Aurina, dove: “da ottobre non c’è più un medico di medicina generale di lingua tedesca”. “Se Kompatscher non riesce a difendere questi diritti fondamentali, non è nel posto giusto”, ha concluso.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha sottolineato lo squilibrio economico e la pressione sulla classe media: “Il 56% della popolazione afferma che non riesce a risparmiare nulla”. Ha, poi, criticato le scelte urbanistiche e turistiche, sostenendo che “l’Alto Adige sembra più Disneyland che Klimaland”.
e la convenzione al 100% come “un vero bluff”. Ha, infine, contestato Kompatscher, sostenendo che “sarà ricordato come colui che ha aperto la porta alla destra fascista e populista”.
Secondo Paul Köllensperger (Team K), “se il bilancio cresce, significa che la pressione fiscale è aumentata e che l’accordo con lo Stato è positivo perché porta la maggior parte delle tasse nelle tasche degli altoatesini: tuttavia, un bilancio raddoppiato rispetto a pochi anni fa non ha portato benefici concreti. Per il “caro-alloggi”, una delle criticità col costo della vita che spinge i giovani a trasferirsi altrove, “l’unica soluzione sarebbe un massiccio investimento pubblico nell’acquisto di terreni con gare d’appalto per costruzione di alloggi da mettere in affitto”.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha contestato “i test linguistici a 4 anni, per dirottare altrove bambini con insufficiente livello linguistico”, ipotizzati da Kompatscher, osservando che “questo altrove è la scuola italiana”. “Nessun riferimento – ha aggiunto – alla possibilità di integrare la fascia 0-6 anni in un unico sistema educativo, come avviene altrove in Europa”. Ha poi evidenziato criticità sulla sanità, come “i tempi d’attesa che sono un dramma per le famiglie” e la mancanza, nella relazione del presidente, del tema “cultura”.

9 Dicembre 2025


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