I periti del giudice per le indagini preliminari, Carla Scheidle, hanno depositato le loro conclusioni in merito alla capacità di intendere e di volere di Benno Neumair, il trentunenne che lo scorso 4 gennaio aveva ucciso i suoi genitori, strangolandoli. In attesa che la perizia psichiatrica venga illustrata e discussa nel corso della prossima udienza, in programma il 20 luglio, trapelano le prime indiscrezioni: secondo i tre periti del giudice – cioè lo psichiatra trentino Eraldo Mancioppi, lo psicologo padovano Marco Samory e la criminologa Isabella Merzagora – Benno sarebbe da considerarsi seminfermo di mente, ma solo in relazione al primo omicidio, quello di suo padre Peter, e non anche in occasione della successiva uccisione di sua madre, Laura Perselli. I periti hanno riconosciuto una scemata capacità di volere, nell’omicidio di Peter, in quanto Benno, che a loro avviso soffre di un disturbo narcisistico e sociopatico, in quella circostanza avrebbe reagito in modo aggressivo ad una situazione da lui vissuta come troppo stressante, cioè il litigio con il padre. Secondo i consulenti di parte civile e di quelli della Procura, invece, Benno sarebbe sempre stato in grado di intendere e di volere. [fm]
BENNO: SEMINFERMO DI MENTE SOLO PER L’OMICIDIO DI PETER

9 Luglio 2021
CONDIVIDI
Primo Piano
DROGA TROVATA IN UN VIGNETO A MEZZOLOMBARDO
La polizia locale della Rotaliana ha trovato in un vigneto di Mezzolombardo 6 etti e mezzo di cocaina. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione del proprietario del terreno. La droga si trovava in tre pacchetti termosaldati, custoditi in un contenitore di vetro
TORTA CON PSICOFARMACI AI PARENTI, NEI GUAI UN 50 ENNE DELLA VALLE DEI LAGHI
Un 50enne vivaista della Valle dei Laghi è accusato di tentato omicidio e rapina. Secondo l’accusa, il 30 aprile scorso, l’uomo avrebbe tentato di avvelenare il padre e lo zio ultra 80enni con una torta cucinata a base di cioccolato e psicofarmaci, in seguito tagliato i freni della macchina del parente, e poi portato via … Continua a leggere
LUTTO IN TRENTINO PER LA MORTE DI GIAMPAOLO PEDROTTI
Lutto nel mondo del giornalismo. Si è spento dopo una malattia a 61 anni Giampaolo Pedrotti, storico responsabile dell’ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, ruolo ricoperto dal 2008. La Giunta provinciale trentina ha espresso cordoglio ricordando una figura autorevole e discreta, capace di raccontare il territorio con rigore e senso delle istituzioni.