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BASKET. GRANDE IMPRESA DELL’AQUILA TRENTO A MILANO

Che cuore. Che difesa. Che squadra. Nonostante un inizio di match offensivamente balbettante, che l’aveva vista precipitare sul meno 11 già dopo sei minuti di gioco, la Dolomiti Energia si aggrappa alla sua clamorosa difesa per non affondare sotto i colpi dei campioni d’Italia in carica, e sbanca il Forum in Gara 1 della Semifinale Scudetto, battendo l’EA7 Milano per 66-76 al termine di una partita memorabile. A trascinare i trentini al successo un Dustin Hogue semplicemente mostruoso (23 punti, 7 rimbalzi e 31 di valutazione) e le solidissime prove di Shavon Shields (12 punti e 5 recuperi) e Diego Flaccadori (10 punti e 4 assist), anche se risulta difficile raccontare il terzo successo della storia aquilotta al Forum senza parlare delle tre triple di Beto nel secondo quarto, e dell’indescrivibile sforzo collettivo di cui tutti gli uomini di Buscaglia sono stati capaci sui due lati del campo per 40 minuti filati.

La cronaca: caricata a mille dall’atmosfera elettrica che si respira in un Forum stipato da oltre diecimila spettatori, Milano aggredisce il match cavalcando la dirompente fisicità di Tarczewski. Schierato a sorpresa da Repesa al posto di Raduljica, l’ex Arizona ripaga la scelta del proprio coach dominando nel pitturato con la sua stazza (7 rimbalzi) e la sua capacità di capitalizzare gli scarichi dei compagni (8 punti). Al 6′ è 15-4 per le Scarpette Rosse, e a sciogliere la tensione dell’esordio bianconero in semifinale deve pensare uno Shavon Shields che non ti aspetti, capace di aggiungere 4 bei punti a coronamento di un primo periodo di notevole solidità (5 rimbalzi e 2 recuperi). Si va alla prima pausa sul 17-10 Olimpia: un affarone per una Trento così sofferente sia al tiro (5/19) che a rimbalzo (15-10 per i padroni di casa).

Che la partita dei bianconeri sia destinata ad essere un crescendo rossiniano, lo testimoniano nel secondo quarto la grande freschezza di Diego Flaccadori (6 punti) e la strepitosa concretezza di Dustin Hogue (11). Duettando a piacimento nella metà campo offensiva (4 assist per il Flacca, 3 per l’ex Iowa State) i due traducono in punti sul tabellone il solito, straordinario lavoro fatto in difesa da tutta la squadra (7 recuperi).
Il resto lo mette l’ormai abituale Beto formato play-off, che con un chirurgico 3/4 dall’arco risponde colpo su colpo alle fiammate del rientrante Sanders (6). Si va all’intervallo lungo sul 41-38 nonostante Buscaglia debba fare i conti con i tre falli di Sutton.

Al rientro dagli spogliatoi Trento alza ulteriormente il registro difensivo della propria partita, forzando 6 perse avversarie e limitando le Scarpette Rosse ad alcune soluzioni di Simon (7 nel quarto, 12 totali) e poco altro: la Dolomiti Energia, per contro, trova punti da sette giocatori diversi, agganciando la parità con le schiacciate di Beto prima (46-46) e Lechthaler poi (50-50), prima che a lanciare il tentativo di fuga sia il talento di Diego Flaccadori: al 30′ è 54-58 con 10 punti e 17 di valutazione del 21enne bergamasco.

L’EA7, frastornata dalla incredibile pressione della difesa trentina, si disunisce ulteriormente, segnando solo 4 punti in 6 minuti, mentre Aquila Basket vola via sospinta da un Dustin Hogue semplicemente incontenibile (23 punti con 9 falli subiti). A quattro minuti dal termine è 58-70, e la tardiva reazione di Hickman e di Tarczewski serve solo a restituire un briciolo speranza ai meneghini (66-72 al 38′) prima che Sutton e Forray mettano la firma in calce al successo bianconero in gara 1. Finisce 66-76, con Craft e compagni a ringraziare gli oltre cento tifosi aquilotti del sostegno garantito in un match che consegna alla squadra allenata da Buscaglia l’1-0 in una serie che continuerà, sempre al Forum, sabato sera alle 20.45.

26 Maggio 2017


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