BARRIERE AL BRENNERO. IL GOVERNATORE ALTOATESINO KOMPATSCHER CHIEDE LA REGISTRAZIONE DEI PROFUGHI FUORI QUOTA. PER NORBERT HOFER, CHE HA VINTO IL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN AUSTRIA, I CONTROLLI SONO INEVITABILI

Il governatore altoatesino Arno Kompatscher è tornato a chiedere con insistenza la registrazione dei cosiddetti profughi ‘fuori quota’, ovvero i richiedenti asilo non registrati agli hot spot del sud Italia. Abbiamo dimostrato – ha detto – di essere disposti a fare la nostra parte. Questo vale però anche per lo Stato che deve registrare questi profughi, garantendo loro in questo modo lo stesso trattamento dei richiedenti asilo ‘registrati’. Kompatscher ha fatto questa precisazione durante la conferenza stampa della giunta provinciale, nella quale è intervenuto un gruppo di cittadini che si occupano dell’accoglienza di profughi in Alto Adige. Secondo una portavoce, sarebbero 140 i richiedenti asilo non registrati agli hot spot, costretti a vivere in dormitori e non in vere e proprie strutture per l’accoglienza. Il governatore ha ricordato che in Alto Adige sono attualmente assegnati 1600 profughi, dei quali circa 600 hanno lasciato però il territorio. Attualmente – ha detto – la Provincia sta cercando altri 700 posti per l’accoglienza. Intanto, come noto, il premier Matteo Renzi ha ribadito la sua contrarietà al ripristino dei controlli al Brennero.

Sentiamo l’intervista fatta ai microfoni di Skytg24 a margine del vertice G5 ad Hannover:

Sulla annunciata chiusura del Brennero è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, secondo il quale sarebbe un danno gravissimo per l’economia e per i trasporti, ma sarebbe un danno gravissimo anche per l’Unione europea perché il passo del Brennero è il simbolo dell’integrazione europea. Delrio confida in un ripensamento da parte dell’Austria. Per Norbert Hofer i controlli al Brennero sono inevitabili. Non mi fanno di certo piacere, ma non abbiamo altra scelta, ha detto il leader della destra, vincitore del primo turno alle presidenziali austriache. Intanto i Radicali italiani hanno deciso di presentare contro l’Austria una denuncia alla Commissione europea, allo scopo di sollecitare l’avvio di una procedura d’infrazione per violazione dei principi generali di leale cooperazione, necessità e proporzionalità e per lesione del principio della libera circolazione.

26 Aprile 2016


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