Un azzurro sotto l’Arco di Trionfo. Il primo nella storia dell’atletica made in Italy, perché dopo 42,195 km di asfalto e resilienza c’è Yeman Crippa a vincere la maratona di Parigi: un’impresa con il tempo di 2h05:18, il suo personale, il secondo crono italiano che cancella ogni dubbio sul fatto che l’atleta trentino abbia raggiunto la piena maturità anche sulla distanza più lunga.
Sul percorso che nel 2024 ha accolto la gara olimpica, nella suggestiva cornice parigina Crippa ha tagliato il traguardo davanti ai favoriti atleti africani, l’etiope Bayelign Teshager (2h05’23), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28), e il campione di Gibuti Mohamed Ismail (2h05’38): è il primo italiano a vincere la maratona di Parigi, una delle più grandi al mondo con quasi 60mila partecipanti al via, evento in cui non si imponeva un atleta europeo da 24 anni (l’ultimo il francese Benoit Zwierzchiewski nel 2002).
“La mia carriera da maratoneta inizia ora – esulta il 29enne – finalmente ho trovato la strada giusta. È stato incredibile, intorno al 33esimo chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata e quando al 39/o ho visto che gli avversari facevano fatica, ho deciso di attaccare. Mi sono riscattato dal 25/o posto di Parigi ai Giochi Olimpici e si apre una pagina tutta nuova, ho scoperto sul serio di avere feeling con la maratona”.
Crippa ha alzato le braccia la cielo ed è corso ad abbracciare papà Roberto, il coach Massimo Pegoretti e il manager Gianni Demadonna dopo aver tagliato il traguardo vicino all’Arco di Trionfo. Una gara in cui l’azzurro è passato al comando quando mancavano circa cinque chilometri all’interno del parco Bois de Boulogne e poi sferra l’attacco decisivo a un chilometro e mezzo dal termine, in un tratto in pavè in leggera discesa. Crippa è comunque stato sempre nel gruppo di testa firmando un passaggio alla mezza in 1h03:14 e poi segna un negative split nella seconda metà parte di 1h02:04, allontanando i fantasmi di molte delle precedenti maratone, quando era incappato in crisi fisiche o di testa dopo il trentesimo chilometro. Per Crippa è la seconda prestazione italiana di sempre, alle spalle del record di Iliass Aouani (2h04:26).
Per l’azzurro quella lungo la Senna era la settima maratona in carriera: l’esordio sulla distanza più lunga tre anni fa a Milano, dopo una brillante carriera in pista che lo ha portato fino al titolo europeo dei 10.000 metri a Monaco di Baviera nel 2022 e a battere i primati italiani che resistevano dagli anni Ottanta-Novanta (3000 in 7:37.90, 5000 in 13:02.26, 10.000 in 27:10.76). Su strada, Crippa è stato campione d’Europa individuale e a squadre nella mezza maratona di Roma nel 2024, specialità nella quale ha migliorato di recente il proprio record italiano con il crono di 59:01 a Napoli. Suoi anche i primati dei 5 km (13:14) e 10 km (27:08).
A Parigi sotto l’Arco il trionfo, Cippa a braccia alzate per il suo primo show in maratona.



