ANARCHICI. CORTE D’APPELLO DI TRENTO CONFERMA CONDANNE

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La Corte d’Appello di Trento, riunita in Camera di Consiglio, ha quasi del tutto confermato la sentenza di primo grado per i sette attivisti anarchici finiti in carcere nel febbraio 2019 nell’ambito dell’operazione “Renata”, condotta dai carabinieri del Ros.

Ai sette venivano contestati diversi reati legati a una serie di assalti e danneggiamenti, tra i quali quello alla sede della Lega di Ala, e l’associazione a delinquere con finalità eversive, aggravante, quest’ultima, caduta con il verdetto di primo grado. Il collegio, presieduto dal giudice Luciano Spina, ha confermato il dispositivo del gup Enrico Borrelli, respingendo le richieste del Procuratore generale, il quale aveva chiesto invece il riconoscimento dell’aggravante e un ricalcolo delle pene con condanne complessive a circa 25 anni di carcere.

Sono state però riviste leggermente a rialzo le pene per Enrico Parolari e Sacha Marie Antonia Beranek: il primo è passato da una condanna a due anni e sei mesi a tre anni, la seconda da un anno e dieci mesi ha visto un ricalcolo a due anni e quattro mesi. Il processo di primo grado, conclusosi nel dicembre 2019 aveva portato a un’assoluzione e sei condanne, ma come detto senza l’aggravante dell’associazione a delinquere con finalità eversive e del terrorismo, ossia l’accusa più pesante.

22 febbraio 2021


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