AMENDOLA “NESSUNO HA MESSO VETI IN UE, A LUGLIO CHIUDEREMO NEGOZIATO”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – “La riunione è servita per una prima valutazione del progetto Next Generation Eu della Commissione, in vista del Consiglio europeo decisivo di luglio. Non dovevamo assumere decisioni formali, ma sono arrivate le valutazioni sulle proposte della Commissione. Nessun Paese ha espresso un veto e tutti hanno accettato l’utilizzo di bond per raccogliere i 750 miliardi del fondo. Solo poche settimane fa, chi lo proponeva, come noi e altri Paesi, veniva bollato come un utopista”. Così, in merito alla riunione del Consiglio europeo, il ministro agli Affari europei, Enzo Amendola, in un’intervista al Corriere della Sera.
“A giorni verrà presentata la proposta finale di bilancio europeo settennale in cui si inserisce il Next Generation Eu – spiega -. Non nascondo che persistono ancora interessi differenti su bilancio e Fondo per la ripresa. Ma la strada è tracciata e l’impulso che darà la presidenza di turno tedesca alla chiusura dei negoziati ci autorizza a essere ottimisti. Bce, Commissione ed ora Consiglio si muovono coordinati e consapevoli dei rischi che questa recessione comporta e, nel farlo, stanno dando ancora più senso e forza all’idea di Europa”.
“La nostra prima linea rossa – aggiunge – è difendere la proposta di Next Generation Eu. Non la consideriamo un’opzione tra le tante, ma una scelta politica ben precisa e incardinata nei trattati europei. I cosiddetti Paesi frugali contestano l’uso di sussidi e si aspettano dalla proposta del Bilancio la presenza dei cosiddetti rebates. Pesano le dinamiche parlamentari nazionali interne ai singoli Paesi, ma credo che le risposte della presidente Von der Leyen siano ispirate da condivisibili idee di politica fiscale affinchè non aumentino gli squilibri e le asimmetrie tra i 27”.
“Mi hanno molto colpito – sottolinea il Ministro – le sollecitazioni della Bce che, oltre all’ingente acquisto titoli, chiede velocità nell’aderire alle scelte comuni. La calma sui mercati deriva anche dall’unità di intenti delle istituzioni Ue che stanno rispondendo alla crisi con una coesione senza precedenti. Abbiamo concordato che il negoziato va chiuso già in luglio poichè i 27 piani nazionali di ripresa prima verranno presentati, prima verranno realizzati. Non c’è tempo da perdere, in gioco ci sono i benefici che ogni paese europeo ha dal mercato comune”.
“In queste settimane la Commissione con le sue scelte su Patto di stabilità e aiuti di Stato sta permettendo politiche nazionali espansive – evidenzia il ministro Amendola -. Ad esse si somma il programma PEPP della Bce e le tre reti di protezione di 540 miliardi (fondi Bei, fondo per l’occupazione Sure e la linea di credito per la sanità con risorse del Mes). Questi strumenti sono già a disposizione dei singoli Paesi, insieme ad altri anticipi previsti dalla Commissione sul bilancio Ue. Come abbiamo sempre detto, concluso il negoziato su Next Generation Eu valuteremo in Parlamento l’attivazione di alcuni di questi strumenti, Mes incluso”. “Pochi mesi fa tutti ripetevano che l’Europa si era dimenticata di noi. Oggi noto con piacere un fermento diffuso sui progetti in cui impiegare le molte risorse dell’Unione. Chi aveva scommesso sul fallimento della Ue oggi balbetta. Gli Stati Generali convocati dal presidente Giuseppe Conte sono il punto di partenza per il Piano da presentare dopo l’estate. Mi auguro che anche la nostra opposizione partecipi a questo sforzo di programmazione, in quanto i fondi europei non sono per il governo, ma per l’intero Paese”, conclude il ministro agli Affari europei Enzo Amendola.
(ITALPRESS).

20 Giugno 2020


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

TRAPIANTO DI CUORE FALLITO, ISPETTORI DEL MINISTERO DELLA SANITA’ A BOLZANO PER ACCERTAMENTI

Proseguono le indagini a Napoli e Bolzano per ricostruire l’intera vicenda del cuore trapiantato ad un bimbo e risultato poi ‘bruciato’ dopo un trasporto con ghiaccio non idoneo. Oggi gli ispettori del ministero, dopo essere stati ieri a Napoli, dovrebbero giungere a Bolzano per ascoltare i responsabili del nosocomio San Maurizio. Al momento non ci … Continua a leggere

SARA PEDRI, POTREBBERO RIPARTIRE LE RICERCHE DELLA GINECOLOGA SCOMPARSA IN VAL DI NON

Potrebbero riprendere a breve le ricerche di Sara Pedri, la ginecologa scomparsa 5 anni fa in Val di Non. Il via libera è arrivato dal Prefetto di Trento. Le ricerche riprenderanno da dove fu ritrovata la sua auto nei pressi della diga di Santa Giustina. L’iniziativa nasce dalla richiesta formale inviata alla prefettura trentina dalla … Continua a leggere

ROVERETO, SOTTO SEQUESTRO LO STADIO QUERCIA

E’ stato messo sotto sequestro il cantiere dello stadio Quercia a Rovereto. Non sarebbero state rispettate le misure di sicurezza, queste le motivazioni. In corso nella struttura sportiva della città roveretana ci sono opere per la realizzazione di una struttura indoor del costo di 12 milioni di euro. I sigilli posti già nella giornata di … Continua a leggere