Oggi la Giunta ha presentato il nuovo regolamento di attuazione che definisce i nuovi posti letto nelle strutture ricettive dell’Alto Adige.
L’obiettivo è quello di attuare concretamente in Alto Adige il concetto di sviluppo del turismo rurale (LTEK) 2030+. Il nuovo regolamento attuativo, dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale, è stato definito attraverso un confronto con i rappresentanti del settore turistico, che ha portato alla definizione delle misure e dei criteri per l’attuazione del numero massimo di posti letto. Come noto, con la modifica, lo scorso 25 luglio, del testo sulla legge Territorio e Paesaggio da parte del Consiglio provinciale, è stato ancorato il numero complessivo dei posti letto al Programma provinciale per lo sviluppo del turismo (PPST 2030+). Oggi (13 settembre) la Giunta provinciale ha approvato all’unanimità il regolamento che definisce i criteri e le modalità per il rilevamento dei posti letto, fissa il tetto massimo e disciplina l’assegnazione di nuovi posti letto.
“In primis, il regolamento prevede che per stabilire un tetto massimo, i Comuni dovranno prima censire il numero totale dei posti letto”, ha spiegato l’assessore provinciale al turismo. Gli esercizi ricettivi esistenti al 31 dicembre 2019 possono dichiarare i posti letto in base all’autorizzazione o scegliere una data del 2019 e da questa i pernottamenti regolarmente dichiarati. Fino al 31 marzo 2023, le strutture possono richiedere un aumento del numero di posti letto se ne hanno i requisiti. Per le strutture aperte dal 1° gennaio che hanno aumentato il numero di posti letto attraverso interventi strutturali, tali posti letto possono essere aggiunti all’autorizzazione. Per i campeggi, si contano 3 letti per piazzola o casa mobile.
Per il contingente dei posti letto vengono stabilite quattro categorie: posti letto dei pubblici esercizi, posti letto sulla base della legge degli affittacamere e appartamenti per ferie, posti letto sulla base della legge sugli agriturismi e posti letto assegnabili a livello comunale. L’assegnazione di posti letto a livello comunale deve essere richiesta al Comune. In situazioni particolari, la Giunta provinciale può assegnare posti letto aggiuntivi su richiesta del Comune. Se l’attività di un’azienda viene interrotta, i posti letto rientrano da un lato nella quota comunale (95%) e possono essere ridistribuiti separatamente in base ai posti letto per ospiti e non, e dall’altro rientrano nella quota provinciale (5%).[Vs]
L’intervista al presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher:



