Il 24% dei lavoratori dipendenti in Alto Adige dichiara di poter organizzare in autonomia molti aspetti del proprio lavoro. Avere un margine di manovra nel lavoro dipendente è positivo, afferma lo psicologo e ricercatore dell’AFI/IPL Tobias Hoelbling, soprattutto per quanto riguarda le ricadute sulla salute della persona. L’IPL, Istituto Promozione Lavoratori, ha raccolto i dati relativi all’autonomia organizzativa sul posto di lavoro che sono stati poi confrontati con i dati di altri Paesi europei. Ne è emerso che il 24% dei lavoratori dipendenti altoatesini possono organizzare autonomamente molti aspetti del loro lavoro e che oltre la metà, il 55%, viene coinvolto dal suo capo in fase di pianificazione del lavoro. Tre dipendenti su quattro assicura di poter scegliere o modificare la successione dei propri incarichi lavorativi e il 60% può decidere il ritmo o la quantità di lavoro da svolgere. Da sottolineare, però, che il margine di manovra dei dipendenti riguarda principalmente i dirigenti e i lavoratori qualificati in possesso di un titolo di studio. A livello nazionale, i lavoratori dipendenti godono meno spazio d’azione rispetto a quelli altoatesini, mentre la provincia di Bolzano si colloca sullo stesso livello di Svizzera e Austria, Godere di un buon margine di manovra crea un vantaggio non indifferente per la salute del lavoratore, assicura Hoelbling, che si ammala meno evitando l’assenza dal lavoro e facendo risparmiare denaro alla sanità pubblica.
ALTO ADIGE: BUON MARGINE DI MANOVRA PER I DIPENDENTI

27 Settembre 2019
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