BAMBINA DI 4 ANNI DI TRENTO MUORE IN OSPEDALE A BRESCIA DI MALARIA

Una bambina di 4 anni di Trento, Sofia Zago, è stata stroncata dalla malaria ed è morta all’ospedale di Brescia ove era stata ricoverata in gravi condizioni qualche giorno fa. La piccola aveva trascorso un periodo di vacanza a Bibione e non era mai stata in Paesi considerati a rischio per questa malattia. Si indaga dunque sul contagio . Dopo Ferragosto Sofia era stata ricoverata in pediatria a Trento. In quei giorni c’erano anche due bambini contagiati proprio dalla malaria in Africa.

L’ltalia è tra i Paesi indenni da malaria, ma questa, come negli altri Paesi europei, continua ad essere la più importante malattia d’importazione, legata per lo più a viaggi in paesi nei quali la malaria è endemica.
Questo caso ha peraltro colpito una paziente che non aveva frequentato paesi in cui la malaria è endemica; sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari per escludere altre possibili fonti di contagio ma senza risultati apprezzabili: rimane quindi di origine incerta.

In Italia – si legge in un comunicato ufficiale dell’azienda provinciale per i sercizi sanitari –  non sono presenti specie di zanzare che possono trasmettere la malattia ma, nei casi di origine non definibile, le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità consigliano di effettuare ugualmente una disinfestazione del reparto come misura di ulteriore profilassi – che verrà effettuata nella giornata di domani – anche se non si ravvisano rischi per coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni scorsi.

La malaria è una malattia causata da protozoi del genere Plasmodium; le specie responsabili dell’infezione nell’uomo, trasmesse dalla puntura di alcune specie di zanzare appartenenti al genere Anopheles, sono: P. falciparum e P. vivax, le specie più diffuse che causano quindi il maggior numero di casi, seguite da P. ovale e P. malariae.
Negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta grazie all’attuazione di programmi di lotta e controllo della trasmissione promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, nel mese di aprile 2016, I’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS ha comunicato agli Stati Membri I’eradicazione della trasmissione di malaria autoctona sul territorio della Regione Europea. Tuttavia nelle aree tropicali e sub tropicali la malaria rappresenta ancora la più importante malattia trasmessa da vettore, che, come detto, è una zanzara. Nell’ultimo rapporto sulla situazione mondiale della malaria, pubblicato sempre dall’OMS, vengono riportati 95 paesi ancora con endemia malarica, circa 2l4 milioni di casi e 438 mila decessi (World Malaria Report, dicembre 2015). Nei paesi non endemici la malaria continua ad essere la più importante malattia d’importazione, legata al numero crescente sia di viaggiatori internazionali sia di flussi migratori provenienti da aree endemiche. Questa malattia rappresenta dunque la principale fonte di preoccupazione da un punto di vista sanitario per le persone che si rechino in paesi tropicali e sub tropicali. Così come fonte di preoccupazione continuano ad essere i casi importati poiché in zone non più endemiche possono rappresentare serbatoi di infezione per vettori competenti presenti sul territorio e permettere il riattivarsi di una trasmissione locale.
Per queste ragioni il Ministero della salute lo scorso anno ha emanato una apposita circolare per aggiornare le misure di prevenzione e controllo in Italia, nella quale sono indicate:
– le misure di prevenzione per i viaggiatori diretti in aree ad endemia malarica;
– le misure di prevenzione per la sicurezza trasfusionale;
– le modalità di segnalazione dei casi, con l’indicazione della relativa procedura per la comunicazione e per la conferma di diagnosi da parte dell’ISS.

Sentiamo la dottoressa Maria Grazia Zucali dell’unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’azienda sanitaria trentina:


5 Settembre 2017


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