In Alto Adige i giocatori d’azzardo patologici, quelli cioè che bruciano centinaia di euro nelle slot machine delle sale gioco, sono saliti a 7500 e rappresentano l’ 1,8 per cento della popolazione. Sono dati drammatici che confermano la necessità di una opposizione al proliferare di sale gioco nei centri urbani. La febbre del gioco d’azzardo coinvolge anche altre 12 mila giocatori che non sono patologici ma vengono definiti comunque problematici. (fm)
Sentiamo Miriam Vanzetta dell’associazione Ama:



