Un ufficiale degli alpini di 50 anni si è tolto la vita impiccandosi nel proprio ufficio nel palazzo alto comando delle truppe alpine a Bolzano. Si tratta di un colonnello a carico del quale di recente la Procura militare di Roma aveva chiesto il rinvio a giudizio assieme ad altri cinque ufficiali con l’accusa di truffa militare aggravata. L’accusa faceva riferimento al noleggio di alcuni mezzi militari blindati destinati al contingente militare italiano a Kabul la cui blindatura è risultata più leggera (e dunque meno cara) di quella pattuita. Ovviamente l’ipotesi è che qualcuno abbia intascato la differenza di costo. Un’accusa gravissima anche perché la blindatura più leggera avrebbe potuto mettere a serio rischio i militari a cui era destinata per le operazioni di servizio in zona di guerra. L’inchiesta, coordinata dal procuratore militare di Roma Marco De Paolis e dal sostituto Antonella Masala, prese le mosse dalla morte di un altro ufficiale, il capitano Marco Callegaro, 37 anni, originario della provincia di Rovigo ma residente a Bologna. Il corpo di Callegaro fu trovato nella notte tra il 24 e il 25 luglio 2010 nel suo ufficio all’aeroporto di Kabul. Il caso fu archiviato come suicidio. Ora un altro ufficiale, questa volta in servizio a Bolzano, si è tolto la vita dopo essere stato incriminato dalla Procura militare di Roma. Gli inquirenti che stanno indagando hanno dipinto un quadro “sconcertante“, riguardante una “reiterata contrattazione con una ditta afgana” che sarebbe stata illecitamente favorita. I fatti risalgono a maggio 2010. L’azienda in questione, variamente denominata nel corso degli anni, avrebbe fatto capo ad un individuo risultato vicino ad ambienti terroristici internazionali ed i presunti accordi corruttivi avrebbero messo a repentaglio la vita dei militari italiani in servizio in Afghanistan sulla base degli accordi internazionale di cooperazione in difesa della pace. (Foto: esercito difesa)
LO SCANDALO SUI MEZZI BLINDATI A KABUL, COLONNELLO DEGLI ALPINI SI UCCIDE IN UFFICIO A BOLZANO

Palazzo Alti Comandi
6 Aprile 2017
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