Gli agricoltori trentini sono preoccupati. Le conseguenze dell’inverno molto secco potrebbero essere pesanti. Dicembre e gennaio scorsi sono stati i più avari di sempre di precipitazioni ed il livello dei pozzi è ai minimi. Potrebbero dunque sorgere problemi di approvvigionamento di acqua per l’irrigazione dei frutteti. Si tratta di un problema urgente perché la primavera quest’anno è in anticipo di 15 giorni rispetto alla norma. I ciliegi sono già in fiore e l’acqua in questa fase è fondamentale. Inoltre se ci dovesse essere una nuova ondata di freddo (come prevedono gli esperti) potrebbe essere problematico anche attivare i sistemi antibrina
Ascolta l’intervista a Gabriele Calliari, presidente di Coldiretti di Trento




