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BASKET. IMPRESA DELL’AQUILA. ESPUGNATA MILANO

Concentrata, intensa e aggressiva come solo le grandi squadre sanno essere, una Dolomiti Energia a tratti quasi perfetta travolge la capolista EA7 Milano passando con un eloquente 76-98 su un parquet, quello del Mediolanum Forum, su cui negli ultimi 58 incontri di regular season i campioni d’Italia in carica avevano perso una sola volta. Merito della difesa e della presenza bianconera a rimbalzo che, dopo un primo quarto tutto sommato sotto il Par, salgono di colpi dal secondo periodo in avanti cambiando il registro atletico della gara e mettendo così a nudo le rotazioni accorciate a disposizione di Repesa, oltre che le tossine rimaste nelle gambe dei padroni di casa dopo la lunga trasferta di Eurolega che li ha visti passare venerdì sera a Kaunas.

Leggere la roboante vittoria aquilotta a Milano concentrandosi soprattutto sui problemi di formazione dell’Olimpia, però, sarebbe tanto limitativo quanto ingiusto. Specie dopo la clamorosa prestazione di cui giocatori come Aaron Craft (12 punti, 8 rimbalzi, 8 assist e 6 recuperi), Dominique Sutton (17 punti e 5 rimbalzi) e Dustin Hogue (8 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) sono stati autori. Anche se, ironia della sorte, i migliori in campo sono stati forse Filippo Baldi Rossi (15 con 4/5 nel pitturato oltre che 2/4 nelle triple) e Devyn Marble (17): proprio i due aquilotti che a cavallo tra terzo e quarto periodo sono finiti al suolo uno dopo l’altro a causa di importanti traumi distorsivi al ginocchio (il sinistro già infortunatosi l’anno scorso per il lungo di Vignola, il destro per l’esterno ex Orlando Magic), che domani andranno rivalutati in base ai risultati della risonanza magnetica.

La cronaca: pronti via, e Trento aggredisce la gara con un bel taglio di Baldi Rossi e una tripla dall’angolo di Beto.

Milano reagisce affidandosi al proprio piano partita, che alla luce delle tante assenze meneghine sul perimetro (out Simon, Kalnietis, Dragic, Cerella e Fontecchio, con Sanders in campo a minutaggio controllato a causa dell’infiammazione al ginocchio) prevede di martellare il pallone nel pitturato alla ricerca dei propri lunghi. Raduljica (4), ma soprattutto Macvan (12) e Pascolo (4) fanno male alla squadra trentina, che però resta in scia grazie alla consolidata crescita al tiro da fuori di un motivatissimo Craft (5 con 2/2 dal campo) e alla creatività di Marble (5 e 1 assist): 24-22 al 10′.

Nel secondo quarto, come per magia, la gara però cambia completamente. Dopo aver subito per un periodo sia difensivamente che a rimbalzo (9-5 il confronto), Trento sale violentemente di colpi sia nella propria metà campo che sotto i tabelloni.

A trascinare la squadra, manco a dirlo, sono il solito Sutton, che poi traduce con disarmante sicurezza la sua energia pure in punti (11), la coppia Beto-Hogue (8 punti per il primo, e mille palloi sporcati per il secondo), e un Flaccadori che dopo un incerto ingresso in campo si rivitalizza con penetrazione al ferro e tripla (5). Alla pausa lunga è 40-49.

Al rientro dagli spogliatoi ti aspetti la reazione delle Scarpette Rosse, e invece è la Dolomiti Energia a pigiare ancora sul pedale del gas consolidando il controllo dei tabelloni (25-29) e cavalcando le qualità di Marble (12) e Flaccadori (10). Baldi Rossi (15) mostra ulteriori progressi sia in avvicinamento a canestro (15 con 4/5 da due), sia in difesa, dove riesce a tener testa a McLean e Macvan senza pagare troppo dazio. Purtroppo però, proprio quando Filippo è impegnato in un close out sul lungo serbo, il ginocchio gli cede, costringendolo a lasciare in campo in barella. La Dolomiti Energia, nel frattempo arrivata anche a più 17 prima e più 20 (54-74) poi, non scende di colpi arrivando all’ultima pausa sul 58-74 nonostante una fiammata di Hickman (9).

L’EA7, stanca e poco lucida, prova comunque a rimettersi in pista ad inizio ultima frazione guidata dal cuore di Cinciarini (11 alla fine), ma Forray e Marble la ricacciano indietro senza pietà con le loro soluzioni in avvicinamento.
Dopo che l’infortunio dell’ex Magic arriva a guastare ulteriormente la festa aquilotta, a mettere una volta per tutte la parola fine sulla gara è proprio il capitano (8) con la tripla del 70-91. Finisce 74-98, con la Dolomiti Energia che complice la sconfitta di Capo d’Orlando il quarto posto in classifica agguantando, almeno per una notte, la Sidigas Avellino di scena domani nel posticipo contro Venezia.

3 Aprile 2017


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