Sono stati colpiti alla testa in tutto con cinque martellate i due bambini di due anni e mezzo e quattro anni, uccisi in un appartamento alla Albere a Trento dal padre Gabriele Sorrentino, che poi si è tolto la vita, gettandosi nel vuoto dalle rocce panoramiche di Sardagna. Questi i risultati dell’autopsia, eseguita su disposizione della Procura di Trento. Uno dei bambini è stato raggiunto da un solo colpo di martello, l’altro bimbo da 3-4 colpi. Nelle prossime ore dovrebbe essere rilasciato il nulla osta per la loro sepoltura. Proseguono intanto gli accertamenti degli inquirenti sulla situazione finanziaria del padre, che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato sul lastrico per una serie di operazioni finanziarie e immobiliari andate male. Gli inquirenti hanno sequestrato il personal computer dell’uomo che lavorava in casa da tre anni come operatore finanziario. Nel frattempo il sindaco di Trento ha espresso vicinanza alla moglie e all’altra figlia sedicenne della coppia che si trovava in Spagna in gita scolastica. Il Comune si è detto pronto ad aiutare la famiglia.
Ascoltiamo il sindaco di Trento Alessandro Andreatta:




