Si riunisce oggi a Roma la commissione dei sei chiamata a cercare una intesa sulla controversa norma di attuazione riguardante la toponomastica di montagna in Alto Adige. Come noto lo statuto di autonomia prevede l’obbligo della bilinguità ed assegna alla Provincia la competenza solo per definire e ufficializzare quella tedesca e ladina. Quella italiana dovrebbe risultare intoccabile. In realtà la norma, messa a punto in gran parte dalla Volkspartei, mira a cancellare molti toponimi di lingua italiana introducendo nomi solo in lingua tedesca e, dunque, non più in versione bilingue. Sino ad oggi la Svp ha sempre sostenuto che intende cancellare solo toponimi italiani non più in uso,in realtà dagli elenchi trapelati verrebbero eliminati toponimi anche molto noti come Cima Mutta e Malga Zirago. Due membri della commissione, Roberto Bizzo e Brunhilde Platzer, hanno annunciato il loro voto contrario alla norma che nell’attuale stesura risulta in contrasto con lo statuto di autonomia. E’ anche possibile che, in assenza di un consenso unanime, la trattativa salti e la norma non venga portata al vaglio del governo
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