Come avete sentito dai titoli la Provincia autonoma di Bolzano ha chiesto al governo maggiore rigore nei confronti dei falsi profughi, cioè dei migranti che giungono in Italia per tentare di raggiungere il nord Europa ma che non hanno diritto di assistenza in quanto privi dei requisiti previsti per il riconoscimento dello status di rifugiato. I governatori di Alto Adige e Trentino hanno partecipato ieri pomeriggio a Roma alla conferenza stato regioni. Al centro dell’incontro la relazione del ministro Minniti per l’annunciata riapertura dei centri di identificazione ed espulsioni di stranieri in posizione irregolare. Nessuna decisione è stata presa in merito all’ipotesi di realizzare un centro in regione al confine tra Alto Adige e Trentino. Kompatscher ha detto di aver apprezzato la posizione del governo che punta ad una maggiore integrazione di coloro che hanno diritto allo status di rifugiato ma anche ad una maggiore severità nei confronti di chi non ha diritto a rimanere e dovrà essere rimpatriato. Un’impostazione che però non convince i centri di assistenza in regione. Sentiamo Paolo Valente direttore della Caritas di Bolzano:



