Ai trentini non piace l’idea di procedere con la fusione tra comuni. Il referendum, che si è tenuto ieri in 13 municipi, è stato un mezzo fallimento. Solo in due casi, tra l’altro tra le amministrazioni più piccole, l’esito è stato positivo. Via libera dunque al Comune di Dimaro Folgarida e Pieve di Bono-Prezzo. Per il resto tutto resta così com’è. I due maxi comuni, che erano attesi in Val del Chiese e Val di Non, dunque non sorgeranno. Ad affossare la fusione tra Brione, Condino, Cimego e Castel Condino sono stati gli elettori di quest’ultimo comune, dove i no sono stati 88 contro 72 sì. In Val di Non si votava, invece, per la fusione tra Cavareno, Romeno, Malosco, Sarnonico e Ronzone. La maggioranza dei no ha fatto fallire la nascita del comune Altanaunia.
FUSIONI TRA COMUNI, MEZZO FLOP IN TRENTINO
15 Dicembre 2014
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