Manifestazione dell’Unione sindacale di base questa mattina davanti al Commissariato del Governo di Trento. Una cinquantina di persone con bandiere dell’Usb e cartelli di protesta hanno presidiato pacificamente la zona in adesione allo sciopero generale indetto da Usb, Unicobas e Usi contro il governo Renzi e per invitare a votare ‘no’ al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. “Vogliono la riforma perché si vuole un uomo ubbidiente, un uomo solo al comando e prono agli ordini della Troika, ecco perché noi il 4 dicembre voteremo no e domani saremo in piazza per il Renzi Day, burattino della Troika”, commenta Ezio Casagranda, dell’Usb Trentino.
“La nostra autonomia, quando si tratta di lavoratori e diritti fondamentali, non ha niente di diverso rispetto alle altre regioni”, prosegue Casagranda. “Il Trentino taglia sulla sanità, è l’unica provincia che finanzia il Tav e dove la privatizzazione della sanità è più avanti che nelle altre regioni, attraverso il Sanifonds e la finanza di progetto. Quando dicono che abbiamo salva la nostra autonomia noi diciamo che non è vero, viene usata male per dare soldi alle banche, non ai lavoratori”, conclude Casagranda.


