“Come noto voterò SÌ al Referendum e ormai da moltissimo tempo non sono più coinvolto nelle dispute interne a Scelta Civica o a ciò che ne rimane. E tuttavia, il modo con il quale il vice Ministro Zanetti ha liquidato le tesi con le quali oggi il senatore Monti ha motivato la sua scelta del NO mi lascia decisamente perplesso. Al di là del fatto che le sue conclusioni siano o meno condivisibili, non bisogna comunque mai dimenticare in primo luogo che Mario Monti ha avuto un ruolo determinante nel salvare il Paese nel 2011, quando eravamo sull’orlo del baratro. E in ogni caso, in secondo luogo, a lui si deve la presenza in Parlamento di tutti gli eletti con la fu Scelta Civica – in modo particolare di quelli privi allora di basi politiche e di consenso – benché oggi siano variamente collocati nello scenario politico. Basterebbero queste due considerazioni – la prima istituzionale, la seconda più personale – per ritenere opportuno, se non doveroso, un maggiore rispetto per la sua figura. Cosa che sarebbe anche in sintonia con l’esortazione al reciproco rispetto ed alla serenità formulata dal Presidente Mattarella”. Lo dichiara Lorenzo Dellai, Presidente del Gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera.
DELLAI: VOTO SI’ AL REFERENDUM
18 Ottobre 2016
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