Nel quadro dell’incontro di ieri tra il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il Ministro degli Interni Angelino Alfano è stato stabilito che fino al raggiungimento della quota statale prevista non vi saranno ulteriori invii di richiedenti asilo provenienti dagli sbarchi, in modo da assorbire parte di quanti sono presenti in Provincia al di fuori delle assegnazioni. Lo comunica una nota della Provincia di Bolzano.
“Avevamo finora una situazione non chiara relativamente alle persone che sono giunte in Alto Adige tramite il confine o in altro modo, al di fuori degli invii da parte dello Stato”, spiega il Presidente Arno Kompatscher. Al momento in Alto Adige sono ospitati 1.060 richiedenti asilo in seguito alle assegnazioni statali. La quota attualmente prevista per la Provincia di Bolzano dai piani di riparto statali è di circa 1.470 persone.
“Tale cifra di 1.470 è stata purtroppo riportata in modo non corretto in alcune notizie di ieri. Dal Ministero dell’Interno abbiamo avuto ieri la conferma, che in accordo con il Commissariato del Governo e la Questura saranno ora definite le procedure per verificare la situazione delle ulteriori persone presenti in Alto Adige ed inserirle, qualora si riscontri il relativo diritto, tra le persone accolte nelle strutture per richiedenti asilo. Questo vale in ogni caso solo fino al raggiungimento della quota prevista dallo Stato. Quanto concordato ieri fa anche definitivamente chiarezza rispetto al fatto che al di fuori della quota prevista e al di fuori delle assegnazioni statali non vi è un diritto ne un aspettativa ad essere accolti in Alto Adige”, sottolinea Kompatscher.
“Qualora risultassero situazioni – afferma – nelle quali persone si trovano in Alto Adige indipendentemente da una assegnazione statale o al di fuori delle quote assegnate alla Provincia di Bolzano, valgono le regole previste nella circolare della Ripartizione Politiche sociali di inizio ottobre.”


