Crisi di liquidità per la Provincia autonoma di Trento. Da settembre l’amministrazione provinciale trentina sarà costretta a cancellare una serie di attività già programmate. Non solo. La Provincia sarà anche costretta a rinviare all’anno prossimo il pagamento di servizi, fornitori e appalti. A seguito dei nuovi vincoli di stabilità imposti dal governo, la Provincia non potrà utilizzare 150 milioni . Fino all’anno scorso il problema dei limiti di spesa veniva aggirato grazie alle obbligazioni emesse da Cassa del Trentino di proprietà della Provincia stessa. Uno stratagemma non più utilizzabile dopo lo stop imposto dalla Corte dei Conti.
Ascoltiamo il consigliere d’opposizione Claudio Cia:



