Decisa presa di posizione del premier Matteo Renzi sulla costruzione della recinzione al valico del Brennero. Agli amici austriaci, ha detti il presidente del consiglio, dico che il Brennero non è solo il tunnel per collegare i nostri Paesi, il Brennero è un luogo di lavoro per molte aziende, ed è un simbolo. Non faremo finta di nulla se qualcuno viola le regole europee – ha detto Renzi. L’Italia ha inviato una proposta molto articolata a Bruxelles per limitare i flussi. Il documento, a quanto si apprende da fonti europee, prevede in particolare uno schema di accordo con i paesi di origine e di transito, che richiederebbe anche un forte impegno finanziario da parte dell’Unione europea.
Mentre è alta la tensione tra Italia e Austria sul fronte migranti, sta per scadere l’accordo trilaterale fra Roma, Vienna e Berlino sui controlli ferroviari alla frontiera del Brennero, sinora condotti, specialmente sui migranti, da pattuglie miste. L’accordo – ha detto l’assessora altoatesino Martha Stocker al quotidiano di lingua tedesca Dolomiten – scade alla fine del mese e spetta al Ministero degli interni italiano decidere se si va avanti oppure no. Sulla base dell’accordo se vengono trovati dei migranti a bordo dei treni diretti verso nord mentre i convogli si trovano ancora in Italia, i profughi vengono espulsi già in questo Paese. Se però l’accordo trilaterale non fosse più in vigore, sarebbe un problema degli austriaci decidere il da farsi sui migranti irregolari trovati sul treno nel loro territorio.
In previsione dell’aumento del flusso di profughi che giungeranno in Italia dal Mediterraneo e delle ripercussioni che ciò avrà, anche a livello locale, la Provincia di Bolzano è alla ricerca di ulteriori luoghi adatti all’accoglienza dei profughi. Agli attuali circa 1000 posti già disponibili, si lege in una nota, dovranno essere reperiti a livello provinciale nel corso del 2016 ulteriori 700 posti per i richiedenti asilo.
Intanto proseguono le prese di posizione sulla chiusura delle frontiere al Brennero. L’associazione delle imprese del trasporto denuncia gravi perdite per il comparto. Un camion fermo costa all’azienda circa 60 euro l’ora. Sulla questione è intervenuoto anche lo scalatore altoatesino Reinhold Messner, secondo il quale non si tratta soltanto di una questione economica, ma soprattutto emotiva.
Ascoltiamo Reinhold Messner:



