MANIFESTAZIONI PRO E CONTRO LA BARRIERA ANTI MIGRANTI. AL BRENNERO DOPPIO PRESIDIO DI SEL E LEGA NORD

Mentre si radicalizza la posizione dell’Austria, che intende chiudere completamente le frontiere con l’Italia in caso di necessità, si moltiplicano le iniziative al Brennero a favore o contro il ripristino dei controlli. Una delegazione parlamentare di Sel ha deposto al valico del Brennero un’ortensia blu, simbolo dei colori dell’Europa, in segno di protesta contro le decisioni di Vienna sui migranti. Il deputato Florian Kronbichler ha affermato che la posizione di Vienna è caratterizzata dalla retorica elettorale e dalla drammatizzazione di un fenomeno che, vista la realtà dei fatti, al momento non esiste.

Ascoltiamo il deputato Florian Kronbichler di Sel:

Dello stesso avviso anche Guido Margheri di Sel:

Solidarietà nei confronti del governo austriaco è stata espressa, invece, dal coordinatore regionale della Lega Nord Maurizio Fugatti. Assieme ad una trentina di militanti, Fugatti, in una conferenza stampa al Brennero, ha detto di condividere appieno la decisione dell’Austria di ripristinare i controlli ai confini. Si tratta – ha aggiunto – di una scelta dettata dall’incapacità del governo Renzi di controllare i confini del Paese.
Al presidio al Brennero ha preso parte anche il consigliere comunale di Bressanone della Lega Nord Massimo Bessone:

Intanto la polizia di Bolzano ha annunciato un giro di vite con riferimento ad alcune manifestazioni preannunciate dai centri sociali del movimento “No Border”, in programma il 24 aprile e il 7 maggio. La Questura di Bolzano ha fatto sapere che ad oggi non è stata presentata nessuna formale richiesta, come prevede la normativa vigente. Il Questore Lucio Carluccio ha precisato che nessuna manifestazione, pur se costituzionalmente garantita, potrà essere consentita qualora comporti il blocco della circolazione in prossimità del confine di Stato.

Nel frattempo si susseguono le prese di posizione a livello nazionale e regionale. L’ex ministro Roberto Maroni si è detto preoccupato che l’Europa non riesca a risolvere questo problema. La presidente del Comitato bicamerale di controllo su Schengen, Laura Ravetto, ha affermato che la chiusura del valico del Brennero rischia di trasformare l’Italia nell’hotspot di Europa. Sulla questione + intervenuta anche l’associazione degli operatori economici altoatesini. Secondo il presidente Philipp Moser la mobilità è un’esigenza fondamentale per le persone. La libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali rappresenta una delle più grandi conquiste dell’Unione europea. Alcune associazioni italiane, che si occupano di diritti umani, hanno lanciato in internet una mobilitazione per fermare la costruzione della barriera anti-profughi al confine tra Austria e Italia. Su Twitter l’ hashtag è openbrenner.

Sotto il profilo economico, l’operazione messa in campo dal’Austria avrà un costo. Sarà di 1,1 milioni di euro la spesa per le opere di confine che il governo austriaco conta di completare entro la fine di maggio al Brennero. Lo ha detto il ministro dell’Interno di Vienna, Johanna Mikl-Leitner nel corso del suo ultimo intervento alla commissione parlamentare Interni, prima di lasciare l’incarico per dedicarsi alla politica regionale.

14 Aprile 2016


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