La vicenda Baratter continua a provocare polemiche a livello politico ma anche preoccupazioni giudiziarie per chi ne è coinvolto. La Procura , come noto, ha aperto un’inchiesta per voto di scambio. Oltre al consigliere provinciale sono finiti sul registro della Procura della Repubblica anche il presidente degli Scheutzen trentini, Giuseppe Corona, ed il suo vice Paolo Dalprà. In una intervista pubblicata stamane dall’Adige Lorenzo Baratter non sembra rendersi conto della delicatezza del caso affermando che i 500 mensili pattuiti al mese agli Schutzen in caso di elezione erano semplicemente soldi suoi e la federazione degli Schuetzen trentini ha fatto sapere di non aver mai dato indicazioni di voto in occasione delle ultime elezioni provinciali. Gli indagati sono difesi dall’avvocato Nicola Canestrini.
Al momento le ripercussioni politiche del caso sono imprevedibili. A parole il governatore Ugo Rossi ha preso le difese di Baratter parlando di killeraggio politico ma ammettendo che non avrebbe mai preso una iniziativa elettorale come quella assunta da Baretter. Le opposizioni ovviamente vanno all’attacco. Molto dura la Lega Nord , secondo la quale la vicenda non può essere ascrivibile al solo Baratter. Secondo i leghisti anche i vertici del Patt non potevano non sapere
Ascolta l’intervista al consigliere della Lega Nord Maurizio Fugatti



