Se in Italia si vota con la doppia preferenza di genere già da tre anni, in provincia di Trento il sistema non garantisce una equilibrata rappresentanza di entrambi i generi nelle istituzioni. Questo è quanto sostiene il Comitato “Non Ultimi”, costituito a Trento lo scorso febbraio per sostenere un’adeguata rappresentanza delle donne nella politica locale. Attualmente la presenza delle donne in consiglio regionale è del 21,4%, mentre in consiglio provinciale si scende al 17%, praticamente su 35 consiglieri 6 sono donne. A livello comunale invece le consigliere sono appena il 27,4% del totale e le donne sindaco il 21,1%.



