Resta ancora da chiarire l’effettiva profondità della penetrazione informatica e l’entità dei dati compromessi nell’attacco hacker che ha colpito la
società di gestione Bbt Se, lo scorso 17 ottobre. Sulla vicenda la società mantiene il massimo riserbo, evitando di commentare l’eventualità di trattative o il pagamento di presunti riscatti.
L’attacco avrebbe riguardato dati non accessibili al pubblico, sottratti da soggetti non autorizzati tramite l’accesso alla rete internet. La società dichiara che
l’incidente non ha comportato, e non comporta, alcun rischio per i lavori in corso.
Come riportato dal quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung, a finire nel mirino degli inquirenti ci sarebbe il gruppo noto come ‘Everest’, riconducibile all’ambiente della
cybercriminalità di lingua russa. Si tratta di una rete di estorsione internazionale specializzata nel furto di dati, nella minaccia di pubblicazione online e nella richiesta di denaro in
cambio del silenzio. Il gruppo hacker inserisce il Tunnel del Brennero nella propria piattaforma dark web come obiettivo di attacco austriaco.[Vs]



