Il gip di Trento ha confermato il carcere per un padre quarantatreenne e sua figlia ventenne, sinti, residenti a Bolzano, accusati di tentato omicidio aggravato. La spedizione punitiva è avvenuta il 3 ottobre a Madonna Bianca nel capoluogo trentino, dopo un litigio con un’altra famiglia sinti, sfociando nell’esplosione di 13 proiettili contro un’abitazione con un’arma da guerra.
Tra le prove fondamentali figurano i filmati delle telecamere di sicurezza e un video pubblicato su TikTok che riprende l’aggressione con manganelli e bastoni. Uno dei proiettili ha trapassato il vetro di una finestra ed è finito nella stanza dove una ragazza stava studiando, sfiorando una tragedia. Oltre al concreto rischio di fuga e di reiterazione del reato, il giudice di Trento ha rilevato il pericolo di inquinamento probatorio per la forte mobilitazione dei familiari nell’aiutare gli indagati.[Vs]



