A lanciare l’allarme sono Greenpeace, Legambiente, Lipu, WWF e altre organizzazioni ambientaliste, che chiedono di cambiare rotta e destinare almeno mille miliardi di euro alla tutela del clima e dell’ambiente, di cui 200 miliardi per la biodiversità.
Secondo un’analisi citata dalle associazioni, gli eventi meteorologici estremi dell’estate potrebbero costare all’economia europea circa 180 miliardi di euro nel 2026, con una riduzione del PIL dell’1%.
Nel mirino anche il sostegno all’agricoltura intensiva e il futuro del programma LIFE, lo strumento europeo dedicato alla tutela ambientale, per il quale la proposta non prevede fondi specificamente vincolati.
Le associazioni chiedono quindi risorse certe per la transizione ecologica, il ripristino degli ecosistemi e un’agricoltura più sostenibile. Perché, avvertono, tagliare oggi gli investimenti potrebbe significare pagare un conto ancora più salato domani.
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