Maxitruffa da 150 mila euro sventata dalla Guardia di Finanza di Bolzano, su ordine della Procura, che ha arrestato due persone residenti a Salerno ed iscritto altre cinque sul registro degli indagati, tra cui una complice bolzanina.
L’inchiesta, illustrata oggi in una conferenza stampa dal Procuratore Capo Axel Bisignano, è partita dalle denunce delle vittime, che ha scoperchiato un fitto sistema di riciclaggio internazionale basato su conti correnti intestati a prestanome. I malviventi agivano principalmente attraverso il subdolo stratagemma del “finto carabiniere” o di falsi funzionari bancari: terrorizzavano i cittadini segnalando inesistenti anomalie finanziarie e li convincevano a trasferire i risparmi su conti definiti “sicuri”.
Con il tempo la rete criminale si era evoluta, arrivando persino a clonare identità digitali per ottenere illeciti finanziamenti da ignari istituti di credito. L’operazione delle Fiamme Gialle si è conclusa con l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo volto alla confisca totale dei profitti illeciti accumulati dalla banda.[Vs]



