Il fenomeno della violenza sulle persone anziane è una realtà drammatica che non risparmia nemmeno l’Alto Adige, un territorio spesso associato a un’elevata qualità della vita e a servizi sociali efficienti. Le aggressioni tra le mura domestiche o nelle strutture di cura, tuttavia, non si limitano alle sole e più visibili violenze fisiche o verbali.
Sempre più spesso gli abusi assumono contorni subdoli e difficili da tracciare, come la violenza economica, che si manifesta attraverso la sottrazione di denaro, la manipolazione patrimoniale o il controllo indebito della pensione. Altrettanto pericolosa è la cosiddetta ipercura, un eccesso di medicalizzazione o di zelo assistenziale che finisce per annullare l’autonomia residua dell’anziano, privandolo della dignità e della libertà di scelta. Si tratta di dinamiche silenziose, spesso alimentate dall’isolamento sociale e dalla vergogna delle vittime nel denunciare i propri familiari o caregiver.
Per rompere questo muro di silenzio e offrire strumenti concreti di tutela, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Bolzano hanno unito le forze. Le due istituzioni hanno realizzato un nuovo opuscolo informativo, presentato oggi dall’assessora provinciale Rosmarie Pamer e dalla sua omologa, assessora comunale di Bolzano, Patrizia Brillo, finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza e a mappare i segnali d’allarme. La guida, realizzata in collaborazione con le classi 3. e 4. dell’Istituto professionale “L.Einaudi” di Bolzano”, distribuita capillarmente sul territorio, non si rivolge soltanto alle vittime, ma punta a formare l’intera comunità, dai vicini di casa agli operatori sanitari.[Vs]



