“Ottant’anni fa Alcide De Gasperi e Karl Gruber firmavano un accordo che ha aperto una nuova stagione per un territorio fondamentale della nostra Nazione, cerniera tra Italia ed Europa, e per tre comunità linguistiche chiamate a costruire insieme il proprio futuro. Quell’intesa non fu un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino che l’Italia ha portato avanti con pazienza e determinazione, fino a fare dell’autonomia del Trentino-Alto Adige un modello riconosciuto in Europa”.
Lo afferma la premier Giorgia Meloni sui quotidiani Alto Adige e Dolomiten, in vista delle due cerimonie oggi a Merano e Trento, che vedranno la presenza del presidente della Repubblica.
Secondo la presidente del Consiglio dei ministri, “ricordare oggi quella firma significa riconoscere il valore di una scelta
che è divenuta un esempio di convivenza. Il Governo italiano ha scelto di onorare questa eredità non solo con le parole, ma con
i fatti: la riforma dello Statuto speciale, proposta dal Governo e approvata quest’anno dal Parlamento a larghissima maggioranza,
ha messo in sicurezza le competenze delle Province autonome di Trento e Bolzano, restituendo a questo territorio la chiarezza
istituzionale che merita. Lo abbiamo fatto in un quadro di piena unità nazionale, perché autonomia e coesione della Repubblica
non sono mai state, e non devono mai essere, in contraddizione”.
“L’Italia – così Meloni – ha saputo trasformare l’impegno assunto ottant’anni fa in una tutela piena, effettiva e
costituzionalmente garantita delle proprie comunità linguistiche. Su questa solida base è cresciuta un’amicizia con l’Austria che si rinnova oggi in una collaborazione sempre più stretta, dalle grandi infrastrutture che uniscono i nostri
popoli, come la Galleria di Base del Brennero, fino al comune impegno per un’ Europa più forte e più vicina ai suoi
cittadini”.
“La presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Merano, insieme al presidente Alexander Van der Bellen, esprime la continuità delle istituzioni nel ricordare un impegno internazionale che l’Italia ha onorato e il cui spirito continuerà a onorare. A tutte le comunità linguistiche del Trentino-Alto Adige, italiana, tedesca e ladina, va il mio saluto più sincero in questo anniversario che appartiene a tutti loro”, conclude la presidente del Consiglio.[Vs]



