La perquisizione domiciliare effettuata presso l’appartamento del gestore del bar ha permesso di scoprire, grazie all’impiego delle unità cinofile, che la provvista di droga destinata allo spaccio fosse, in realtà, custodita nell’appartamento di un vicino di casa, all’interno del quale era stata allestita una vera e propria base logistica e di spaccio rifornita all’occorrenza.
Le sostanze stupefacenti sequestrate, circa 1 kg di cocaina e 3 kg di hashish, oltre agli strumenti utilizzati per il porzionamento e la pesatura delle dosi, erano nascoste in parte all’interno di un frigorifero.




