C’è aria di grandi decisioni nelle sale del Four Points by Sheraton di Bolzano, teatro domani mattina della 47ª Assemblea Elettiva della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Un passaggio di testimone cruciale, con il sipario che cala sul quadriennio olimpico e si riapre sulla corsa a quattro verso il ciclo 2026-2030.
I riflettori sono puntati sul presidente uscente, l’asiaghese Andrea Gios, forte del fascino dell’esperienza e dell’eredità dei Giochi, accreditato come l’uomo da battere. A contendergli la scettro ci prova una concorrenza agguerrita: l’avvocato meranese Walter Andriolo, forte del peso delle tradizioni e del consenso nei palazzetti, il veronese Tommaso Teofoli, pronto a spingere il baricentro del ghiaccio verso nuovi impianti e grandi aree metropolitane, e l’imprenditore romano Fabio Labia, volto del rinnovamento della governance.
In palio oltre tremila voti e il futuro di 214 società divise tra hockey, figura, velocità, curling e stock sport. Un’elezione che non segna solo una carica, ma la direzione dell’intero movimento italiano. Il territorio con il maggior peso elettorale è l’Alto Adige, con 78 società e 1.013 voti, pari al 33,2% del totale. Un’elezione che non segna solo una carica, ma la direzione dell’intero movimento italiano.[Vs]



