L’assegnazione degli alloggi Ipes a canone sostenibile dovrà diventare ancora più semplice, efficiente e meglio adeguata alle esigenze dei Comuni: è questo l’obiettivo perseguito da una modifica del regolamento di esecuzione della legge provinciale sull’edilizia residenziale pubblica e sociale, presentata l’17 luglio in sede di Giunta provinciale dall’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair.
“L’attuale sistema di assegnazione degli alloggi a canone sostenibile, che richiedeva bandi separati per ogni procedura, si è rivelato troppo macchinoso nella pratica. Per questo motivo, in futuro allineeremo il sistema a quello dell’edilizia sociale con graduatorie permanenti a livello comunale”, spiega Mair illustrando la necessità del nuovo regolamento.
In questo modo sarà possibile raggiungere in modo più efficace l’obiettivo di aprire l’Ipes alla classe media e garantire una migliore integrazione sociale. Allo stesso tempo, si ridurrà l’onere amministrativo e si accelereranno le procedure.
A partire dal 1° gennaio, per l’assegnazione degli alloggi sarà quindi possibile ricorrere in modo flessibile alle graduatorie relative ai canoni sociali e sostenibili. Allo stesso tempo, sottolinea Mair, rimane garantita la tutela delle famiglie che dipendono dagli alloggi a canone sociale, e fa riferimento alla ripartizione complessiva degli alloggi da assegnare, composta dal 75 per cento di alloggi a canone sociale e dal 25 per cento di alloggi a canone sostenibile. A seconda delle esigenze del Comune, questa ripartizione potrà essere gestita in modo leggermente più flessibile. La nuova normativa può risultare vantaggiosa soprattutto per i piccoli Comuni, che non dovranno più attendere i propri bandi di gara e troveranno una nuova possibilità di assegnazione.
Un altro punto che la Giunta provinciale ha ridefinito il 17 luglio riguarda le disposizioni relative all’assegnazione dei punti. La precedente distribuzione dei punti aveva in alcuni casi portato a notevoli differenze nelle graduatorie, sebbene le differenze effettive di reddito fossero minime e la situazione economica della persona non fosse cambiata in modo significativo. Con il nuovo regolamento, l’assegnazione dei punti viene adeguata, con l’obiettivo del Dipartimento Edilizia abitativa, Sicurezza e prevenzione della violenza di ridurre tale divario.
“Con la revisione del sistema a punti, coordiniamo in modo mirato entrambi i percorsi, garantendo così una maggiore giustizia sociale e flessibilità. In questo modo evitiamo che lievi fluttuazioni di reddito causino salti sproporzionatamente grandi nella graduatoria. Chi supera di poco la soglia per l’edilizia sociale, in futuro sarà automaticamente preso in considerazione per gli alloggi a canone sostenibile e viceversa”, spiega l’assessora provinciale.
Le domande già presentate nell’ambito dei bandi esistenti per alloggi a canone sostenibile rimangono valide fino alla scadenza della loro validità. I nuovi criteri saranno applicati alla prima graduatoria dopo l’entrata in vigore del regolamento il 1° gennaio 2027.[Vs]



