A preoccupare sono soprattutto i dati sul Mediterraneo. Secondo l’elaborazione di Legambiente sui dati del programma europeo Copernicus, nel mese di giugno la temperatura superficiale dell’Adriatico ha superato i 23 gradi, mentre quella del Tirreno ha raggiunto oltre 24 gradi. Un riscaldamento che favorisce la tropicalizzazione del mare e la diffusione di specie aliene, come il granchio blu e il pesce scorpione. Sul fronte urbano, invece, resta insufficiente il numero di spazi pubblici dove trovare sollievo durante le ondate di calore. Nelle principali città italiane Legambiente ha censito circa 280 rifugi climatici, ma ne servirebbero almeno 700 solo negli otto comuni monitorati e quasi 6 mila su scala nazionale. Un divario che, secondo l’associazione, rende sempre più urgente preparare le città a convivere con un clima che cambia.
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