Questa mattina all’ospedale di Rovereto, in Trentino, si è verificata un’emissione di vapore nell’area della Radiologia, dove si trova la risonanza magnetica. L’Azienda sanitaria Asuit precisa che non si è trattato di un incendio né di una situazione di pericolo per pazienti, operatori o cittadini presenti nella struttura. L’evento è infatti riconducibile ad un’anomalia tecnica della risonanza magnetica che ha determinato l’attivazione del sistema di sicurezza denominato quench, una procedura di sicurezza che comporta il rilascio dell’elio liquido utilizzato per mantenere a bassa temperatura il magnete superconduttore dell’apparecchiatura.
Durante il processo, l’elio liquido evapora rapidamente e genera una nube bianca che può essere scambiata per fumo, ma che non è riconducibile a un principio d’incendio. Il sistema è progettato per convogliare il gas all’esterno dell’edificio e garantire la massima sicurezza per persone e ambienti. I tecnici sono intervenuti tempestivamente e sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell’apparecchiatura. Considerata la natura dell’intervento, i tempi di ripristino potrebbero richiedere alcuni giorni. Per garantire la continuità dell’attività diagnostica, parte degli esami sarà effettuata con l’altra risonanza magnetica presente in Radiologia a Rovereto, mentre una quota sarà riprogrammata sulla Radiologia dell’ospedale di Trento. I pazienti interessati saranno contattati direttamente per concordare eventuali variazioni degli appuntamenti.
ANOMALIA TECNICA ALLA RISONANZA MAGNETICA A ROVERETO, NUBE DI ELIO IN OSPEDALE
Asuit: nessuna situazione di pericolo per pazienti, operatori o cittadini

30 Giugno 2026
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