Visita a Bolzano dell’ex ministro e vice presidente della Camera dei deputati Carlo Giovanardi per parlare dell’esposizione della bandiera arcobaleno nelle sedi istituzionali in solidarietà con la decisione del vice presidente della Giunta provinciale altoatesina Marco Galateo di non effettuare conferenze stampa a Palazzo Widmann dove per tutto il mese di giugno, su decisione del presidente altoatesino Arno Kompatscher sarà esposta la bandiera del movimento lgbtq+ come azione di sensibilizzazione sulle discriminazioni di genere.
“Finché c’è una Costituzione e ci sono delle leggi in vigore, vanno rispettate – ha dichiarato l’ex ministro Giovanardi – Le istituzioni sono di tutti, le istituzioni non possono essere affittate o date a una parte di cui una gran parte della popolazione, fra cui il sottoscritto, non condivide le idee. Questo vuol dire utilizzare e strumentalizzare le istituzioni per battaglie di parte e questo come ex ministro, come ex vicepresidente della Camera dei Deputati, come ex sottosegretario non lo posso accettare”.
Secondo Galateo, “la bandiera arcobaleno è un elemento divisivo della società e per questo non dovrebbe essere esposta negli edifici pubblici. Esistono già dei simboli rappresentanti l’unità e la lotta alle discriminazioni, che sono la bandiera dell’Italia, quella della Provincia, in cui si vedono sicuramente riconosciute anche le minoranze territoriali, non servono altri elementi o simboli che vadano a rafforzare normative vigenti”. Il vice governatore ha, infine, ricordato che quella delle bandiere “non è una decisione della Giunta provinciale, ma del presidente, nell’ambito delle sue competenze sui diritti civili”.[Vs]



