BARRIERE ANTI IMMIGRATI AL BRENNERO, SALE LA TENSIONE IN REGIONE

Sale la tensione in Regione dopo l’annunciata decisione dell’Austria di ripristinare i controlli al Brennero per impedire la libera circolazione dei profughi. La polizia, come noto, controllerà il transito di persone, treni e merci e non è escluso anche il ricorso alle recinzioni metalliche alte 4 metri. La prossima settimana è in programma un summit tra i presidenti dell’Euregio e il ministro degli interni Angelino Alfano, intanto un gruppo di anarchici ha bloccato la scorsa notte a Trento per un paio di minuti un treno austriaco proveniente dal Brennero. Gli antagonisti hanno impedito il passaggio del convoglio, collocandosi lungo i binari. Sabato prossimo intanto è in programma una catena umana “transfrontaliera”, sempre al Brennero, per manifestare contro gli imminenti controlli di frontiera, l’appuntamento è alle ore 11.00. L’appello contro la costruzione di una barriera è stato sottoscritto dai consiglieri regionali del partito democratico, da esponenti del mondo sindacale, associativo, culturale, della società civile, e da singoli cittadini. Non è – si legge in una nota – un’azione contro l’Austria, ma è un no deciso ai muri, che sono il sintomo dell’assenza di una politica europea, e che rappresentano la morte di un’idea e di una straordinaria occasione.Intanto anche la Lega Nord, dopo la decisione di Vienna sulle frontiere, ha deciso di organizzare domani un presidio.

Ascoltiamo Lucia Maestri del pd:

17 Febbraio 2016


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