MATTARELLA “IL DIALOGO SOCIALE NON DEVE MAI INTERROMPERSI”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il dialogo sociale non deve mai interrompersi. Le fabbriche, con la loro inventiva, con l’orgoglio operaio di prodotti eseguiti alla perfezione, hanno offerto, in questi ottant’anni della vita della Repubblica, una lezione. Oggi sono – siamo – a confronto con la sfida dell’Intelligenza Artificiale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante le celebrazioni per la Festa del Lavoro a Pontedera, dove ha visitato la Piaggio.
“Ebbene proprio a un territorio e a realtà come queste credo si possa applicare una riflessione di Carlo Cattaneo che, nel cuore della rivoluzione industriale di quel tempo, nel 1845, nel suo “Industria e morale” affermava che le rivelazioni della scienza si vanno collegando per molteplici fila alle fatiche dell’officina, elevandole ad alta dignità – ha proseguito il capo dello Stato -. E fu la cultura politecnica a unire umanesimo e scienza, dando vita a quella che venne definita “civiltà delle macchine”, con la persona al centro di questi processi. E’ oggi una nuova frontiera con cui dobbiamo misurarci, nella riaffermazione dei valori che ispirano la nostra comunità. Alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil che domani celebrano insieme il Primo maggio con il motto “Lavoro dignitoso” rivolgo l’augurio più intenso”.
“L’organizzazione sindacale, la sua libertà, e anche la sua capacità di trovare momenti ampi e importanti di unità, è parte insostituibile della vita democratica. Rivolgo un saluto a tutti i sindacati che rappresentano i lavoratori e i loro interessi. Un saluto speciale ai giovani che si ritroveranno a Roma – come ormai è consuetudine – nel concertone di piazza San Giovanni – ha detto ancora Mattarella -. Buona festa del lavoro, ancora una volta, anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario”.
“Due giorni fa, la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ha riproposto alla attenzione delle opinioni pubbliche una piaga che non accenna a sanarsi – ha sottolineato il presidente -. Un richiamo che, in verità, giunge dalle dolenti note di ogni giorno. Le cronache ci restituiscono, pressochè quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno”.
“Nel ricordarle, rinnovando la vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadiamo che si tratta di un tributo inaccettabile – ha proseguito Mattarella -. La lotta alle incurie, all’illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti. Imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. Sono le cronache a intimarci che ciò facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora. Deve migliorare l’organizzazione, il rispetto delle regole, la cultura della sicurezza comune. Le imprese italiane che fanno dell’innovazione e della qualità il cuore del loro impegno sono tante. E costituiscono un traino. A rafforzare il modello contribuisce la cura degli ambienti e delle relazioni umane, la partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese, la sintonia con le comunità e i territori che fa crescere efficienza e competitività delle aziende”.
“Le fabbriche, i lavoratori, le organizzazioni sindacali, sono state in primo piano nella costruzione – dopo la guerra – della nuova Italia, nello sviluppo dei diritti, nel welfare, nella civiltà. Un Paese forte, in cui vige l’eguaglianza dei cittadini, vive di coesione sociale. La coesione sociale richiede che il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e sfruttamento che rappresentano una minaccia alla stessa convivenza”, ha sottolineato il capo dello Stato.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

2 Maggio 2026


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