“Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero – ha proseguito -. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perché mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perché si lavora, perché si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”.
sat/gsl




