FUMAROLA “UN PATTO DELLA RESPONSABILITà PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo preoccupati per le ricadute negative che possono derivare e che si sono già manifestate rispetto ai conflitti in atto. Ci deve essere una responsabilità condivisa, abbiamo bisogno di avere una attenzione particolare per le questioni che riguardano gli aspetti internazionali: multilateralismo, diritto internazionale esigibile, una comunità internazionale coesa, un’Europa protagonista, ma allo stesso tempo nel nostro Paese abbiamo bisogno di affrontare non solo le ricadute che nell’immediato si stanno manifestando ma anche le prospettive. A giugno il Pnrr completerà i suoi effetti, dobbiamo avere una visione che possa tenere insieme le esigenze di tutti e mettere intorno ad un tavolo i soggetti responsabili e riformisti per individuare quale strategia” adottare. Così la segretaria generale della Cisl, Daniela, Fumarola, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Questo è il nostro ‘pattò, la necessità di incontrarsi e focalizzare l’attenzione su alcune priorità: lavoro, salari, produttività, innovazione, salute e sicurezza, ma non solo, è necessario mettere insieme una serie di elementi che consentano al Paese di guardare oltre. Meloni si è mostrata disponibile già al nostro congresso. Aspettiamo di aprire questo cantiere della responsabilità recuperando anche” lo spirito della concertazione, “la capacità di mettersi insieme e individuare delle risposte”.
All’indomani del varo del decreto Carburanti da parte del governo, la segretaria generale spiega come la Cisl abbia “apprezzato” questo intervento che “va nella direzione di alleggerire il peso per famiglie e imprese. Ma bisogna avere uno sguardo un pò più lungo. Mettere in campo una nuova politica dei redditi che possa traguardare questi obiettivi, premiare le imprese che in questi momenti così tragici non licenziano, che possano riconoscere alle imprese che esercitano responsabilità sociale una attenzione diversa. Bisogna unire le forze”. Per questo Fumarola auspica che “dopo questo periodo che ci separa dal referendum si possa ragionare su questi aspetti”.
Sono stati diversi i temi affrontati dalla leader della Cisl, dalla contrattazione al Mezzogiorno, fino alla formazione.
“Non abbiamo un problema di quantità del lavoro, semmai abbiamo alcuni problemi legati alla qualità. Quindi dobbiamo avere la capacità di incidere per fare in modo che l’occupazione diventi di qualità. Per far questo serve la contrattazione, la partecipazione, ma bisogna anche indagare quali sono le cause per le quali la qualità del lavoro è così bassa”.
Anche per tutelare i diritti, salario e sicurezza dei rider, sia dei subordinati che degli autonomi, “l’elemento di congiunzione tra i diritti e le tutele degli uni e degli altri è sicuramente la contrattazione – evidenzia -, dobbiamo insistere perchè attraverso la contrattazione che noi definiamo ‘sartorialè si possano trovare le risposte che vanno bene nell’uno e nell’altro caso”.
Nel Mezzogiorno “sono stati fatti passi enormi, passi anche importanti dal punto di vista del genere, ma non basta. Non basta perchè ci sono ancora numeri importanti di donne e di giovani che restano fuori dal mercato del lavoro. Credo che il Sud non sia un problema, è una grandissima opportunità e sempre più lo diventerà se noi consentiremo di avanzare e di accorciare le distanze con le regioni del Nord. Penso che la ZES in questo ci abbia dato una grandissima mano, così come le risorse del Pnrr, ci sono stati circa 30mila nuovi posti di lavoro, tantissimi investimenti. Il rischio ora è non tornare indietro”.
Infine, la formazione, che la segretaria generale della Cisl definisce “il vero articolo 18 di questo tempo. Le imprese cercano delle professionalità che non trovano, i ragazzi si formano ma non riescono a trovare il proprio posto di lavoro. Noi pensiamo che ci debba essere un diritto soggettivo e portatile alla formazione, ovvero un una formazione lungo tutto l’arco della vita lavorativa delle persone, tant’è che noi proponiamo un nuovo statuto della persona nel mercato del lavoro intendendo con questa accezione la capacità di spostare l’attenzione dal luogo di lavoro alla persona”, conclude Fumarola.

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(ITALPRESS).

21 Marzo 2026


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