E’ morto a Innsbruck all’età di 86 anni Siegfried Steger, condannato in Italia all’ergastolo per attentati compiuti in Alto Adige negli anni Sessanta. Dal 1961
viveva riparato in Austria.
Steger era l’ultimo componente ancora in vita dei cosiddetti ”Bravi Ragazzi della Vall’Aurina”, un gruppetto di giovani “Freiheitskämpfer”, (combattenti per la libertà, come si
definirono, ndr.), formato anche da Sepp Forer, Heinrich Oberleiter e Heinrich Oberlechner. Lo comunicano gli Schützen sudtirolesi affermando che “ciò che resta è il cammino di una
vita segnata dalla fermezza, dallo spirito di sacrificio e da un incrollabile legame con il Tirolo”.
Nel 2006, dopo un silenzio durato più di 40 anni, Steger in un’intervista rilasciata a Innsbruck all’ANSA e ad altri giornalisti altoatesini, disse: “Siamo tutti a doverci sentire
in colpa italiani e sudtirolesi. Gli italiani avevano creato una situazione e noi ci eravamo trovati nella condizione di doverci difendere”.[Vs]



