È stata inaugurata, al Centro di Formazione Professionale Enaip di Tesero “Casa Trentino Dolomiti”, il ristorante che, in occasione dei Giochi Olimpici e
Paralimpici Milano-Cortina 2026, accoglierà ospiti illustri con dieci cene di gala firmate dagli studenti degli istituti alberghieri trentini affiancati dagli chef dell’associazione
italiana “Ambasciatori del Gusto”, coordinati dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi.
Fino al 13 marzo, la sala dell’Istituto, trasformata per l’occasione in un vero e proprio ristorante di rappresentanza, sarà il cuore dell’ospitalità trentina in Val di Fiemme.
Protagonisti saranno 400 studenti provenienti dai centri di Tesero, Riva del Garda, Ossana, Primiero e Tione, insieme agli istituti alberghieri di Rovereto e Levico, che si alterneranno
in cucina e in sala per servire circa mille ospiti tra atleti, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti.
Alla serata inaugurale, curata dall’istituto alberghiero di Rovereto, hanno partecipato il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, il vice presidente, Achille Spinelli,
l’assessore provinciale alla cultura, Francesca Gerosa, e l’assessore provinciale allo sport, Mattia Gottardi. Ospiti d’onore sono stati, invece, 11 atleti olimpici e
paralimpici trentini, protagonisti della storia sportiva del territorio: Francesca Dallapè (tuffi), Franco Nones (sci di fondo), Giorgio Vanzetta (sci di fondo), Antonella Confortola (sci di fondo), Lidia Trettel (snowboard), Cristian Zorzi (sci di fondo), Melania Corradini (sci alpino paralimpico), Carlo Tacchini (canoa), Giacomo Bertagnolli (sci alpino paralimpico),
Ernesto Vinante (fondo e nuoto paralimpico) e Fabrizio Casal (sci alpino paralimpico).
“Il ristorante Casa Trentino è un progetto nato nel 2023 che coinvolge i sette istituti Enaip del Trentino dedicati alla ristorazione – ha sottolineato Fugatti – un’iniziativa che mette
in rete scuola, territorio e grandi professionalità del nostro sistema gastronomico, a partire dagli Ambasciatori del Gusto. Qui si racconta il Trentino attraverso le sue eccellenze,
attraverso ciò che il territorio sa esprimere con il cibo e con la capacità di trasformarlo in valore e identità. Mettiamo a fattor comune sport, accoglienza e formazione, in un momento che
unisce promozione e orgoglio territoriale”.[Vs]



