“I soci pubblici di Dolomiti Energia devono assumersi le proprie responsabilità e adoperarsi affinché le gare d’appalto vengano annullate e si faccia un nuovo bando garantendo il rispetto concreto e reale della normativa provinciale sugli appalti, tutelando i posti di lavoro e i salari”. Così Michele Guarda, segretario provinciale della Fiom Cgil, che ha preso parte questa mattina davanti alla sede della Provincia al presidio dei lavoratori del call center di Dolomiti Energia contro la gara d’appalto che, secondo il sindacato, è stata “effettuata senza garantire il mantenimento dei posti di lavoro e che determinerà un peggioramento delle condizioni economiche degli addetti”.
Lo scorso novembre Dolomiti Energia ha rinnovato contemporaneamente due appalti, affidati a società distinte. “Nel capitolato – rileva la sigla – ha previsto che entro il primo anno dall’aggiudicazione le due vincitrici dovranno scambiarsi il lavoro, ma senza alcun vincolo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali pertanto perderanno ogni garanzia di mantenimento del posto di lavoro e dei trattamenti economici”.
La società che si aggiudica l’appalto sul quale attualmente sono impiegati 50 addetti (call center del mercato libero dell’energia) dovrà cedere il lavoro a quella che vince la gara che attualmente ne impiega 20 (call center del mercato tutelato), e viceversa, “ma il mercato tutelato, tra un anno, sparirà per legge”.
Senza contare, lamentano le addetti e gli addetti, che la società a controllo pubblico ha anche previsto l’applicazione del contratto dei metalmeccanici “con salari più alti” solo sull’appalto che andrà a morire, mentre ha previsto l’applicazione del contratto delle telecomunicazioni, più svantaggioso, sull’altro: “Di conseguenza oltre che precarizzare il lavoro, si abbasseranno gli stipendi”, avverte la Fiom, la cui richiesta è quella di “annullare la gare effettuate e ripartire da zero”. La Fiom si è già mossa anche sul piano legale depositando “intervento ad adiuvandum” sul ricorso al Tar presentato dall’azienda uscente Gli che gestiva l’appalto più corposo.
CALL CENTER DOLOMITI ENERGIA, PRESIDIO FIOM, ‘ANNULLARE L’APPALTO’
Il sindacato si è mosso anche sul fronte legale, al Tar

Foto: Cgil
22 Gennaio 2026
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